Un residente in Italia può utilizzare un veicolo immatricolato all’estero e intestato a un altro soggetto quando ne dispone in base a un titolo valido, per esempio un contratto di noleggio, leasing o comodato.
Il contratto deve indicare chiaramente:
- l’intestatario del veicolo;
- l’utilizzatore;
- il titolo della disponibilità;
- la durata dell’utilizzo.
La disciplina è prevista dall’art. 93-bis del Codice della Strada, introdotto dalla Legge 23 dicembre 2021, n. 238.
Documenti da tenere a bordo
Il conducente residente in Italia deve conservare a bordo:
- il documento di circolazione estero;
- il contratto o altro documento sottoscritto dall’intestatario con data certa;
- la prova della copertura assicurativa valida in Italia e, quando prevista, la Carta Verde;
- l’attestazione REVE con QR code, quando la registrazione è obbligatoria.
Il contratto deve essere sottoscritto dall’intestatario del veicolo o dal soggetto legalmente autorizzato a concederlo in uso.
Contratto elettronico e data certa
Il contratto può essere predisposto in formato elettronico. La firma elettronica qualificata ha lo stesso valore giuridico della firma autografa e la marca temporale qualificata attribuisce al documento una data e un’ora certe.
Riferimenti: artt. 25, 41 e 42 del Regolamento UE n. 910/2014 – eIDAS e art. 20 del D.Lgs. n. 82/2005 – Codice dell’Amministrazione Digitale.
Il file digitale originale deve essere conservato per consentire la verifica della firma e della marca temporale. È consigliabile tenere a bordo anche una copia facilmente consultabile.
Quando è obbligatoria la registrazione REVE
Se la disponibilità del veicolo supera complessivamente 30 giorni nell’anno solare, anche non consecutivi, l’utilizzatore residente in Italia deve registrare il veicolo nel REVE – Registro dei Veicoli Esteri.
L’obbligo è a carico dell’utilizzatore. La pratica può essere presentata presso il PRA, tramite lo Sportello Online ACI oppure attraverso un’agenzia di pratiche automobilistiche.
Sono normalmente necessari:
- documento d’identità e codice fiscale;
- documento di circolazione estero;
- contratto con data certa;
- eventuale traduzione in italiano;
- ricevuta del pagamento dell’IPT.
Al termine della pratica viene rilasciata l’attestazione REVE con QR code, che deve essere conservata a bordo.
Costi della registrazione
I costi pubblici comprendono:
- IPT, variabile secondo il veicolo e la provincia;
- emolumenti ACI: 27 euro;
- imposta di bollo: 16 euro.
Può aggiungersi il compenso dell’agenzia incaricata.
Attenzione: il REVE non sostituisce l’immatricolazione italiana
Il REVE riguarda l’utilizzo legittimo di un veicolo che rimane intestato a un soggetto residente o stabilito all’estero.
Se il veicolo viene venduto a una persona residente in Italia e l’acquirente ne diventa proprietario, deve essere avviata la procedura di immatricolazione italiana. Non è possibile utilizzare un contratto di noleggio fittizio per evitare la nazionalizzazione del veicolo.
Informazioni ufficiali: procedura REVE dell’Automobile Club d’Italia.

