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Un ponte con il Giappone
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è stato il gemellaggio ufficiale con la Coppa di Himeji, prestigioso evento giapponese riservato alle auto storiche. L’accordo ha portato in Abruzzo una qualificata rappresentanza di collezionisti nipponici, contribuendo a rafforzare il profilo internazionale della manifestazione.
Tra cultura e paesaggi
Da Avezzano a L’Aquila, passando per Navelli, Rocca Calascio, il Gran Sasso, Santo Stefano di Sessanio, Gagliano Aterno e Aielli, il percorso ha alternato paesaggi spettacolari e momenti dedicati alla cultura. Particolarmente apprezzata la visita al MuNDA (Museo Nazionale d’Abruzzo), organizzata nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura, così come la rievocazione del Gran Premio Pietro Cidonio nel circuito di Collemaggio.
Un museo su quattro ruote
A catturare l’attenzione del pubblico sono state vetture costruite tra il 1922 e il 1969. Tra le più rappresentative la rarissima Alfa Romeo RL TF del 1922, le Alfa Romeo 8C Monza e 6C, la Giulietta Spider, le Bugatti Type 37A del 1927, le Bentley degli anni Venti e Trenta e numerose Jaguar XK ed E-Type, autentici simboli dell’età d’oro dell’automobile, oltre a rarità da corsa firmateMercedes-Benz, Lancia, Talbot, Lagonda, Porsche, Devin e Osca Maserati.
Concorso d’Eleganza
Il sipario è calato con il Gran Galà e il Concorso d’Eleganza “Pietro Di Lorenzo”, ospitato in piazza Risorgimento. A conquistare il premio finale sono stati i greci Aza e Alexander Cholis con una Jaguar XK150, scelta dalla giuria e dal pubblico come vettura simbolo di un’edizione che ha celebrato, ancora una volta, il legame tra auto storiche, cultura e territorio.


