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La collezione
Il cuore del progetto è la Collezione Marco Fumagalli, frutto di una passione iniziata nei primi anni Novanta e trasformata nel tempo in un vasto archivio dedicato al celebre scooter. Dai veicoli ai modellini, dai gadget alle pubblicità, fino a manifesti, riviste e locandine cinematografiche, il percorso racconta come la Vespa abbia progressivamente superato il ruolo di semplice mezzo di trasporto per diventare un fenomeno culturale e collezionistico.
Un atlante visivo
L’allestimento restituisce la ricchezza di questo archivio personale attraverso una fitta sequenza di immagini, oggetti e testimonianze che mostrano la presenza costante della Vespa nella cultura visiva italiana del Novecento. Pubblicità, cinema, fotografia e grafica contribuiscono a costruire un vero e proprio atlante visivo dedicato a un’icona capace di attraversare epoche e generazioni.
Quattordici modelli
A guidare il racconto sono quattordici esemplari di Vespa suddivisi in sei sezioni tematiche – dagli esordi al nuovo corso – che ripercorrono l’evoluzione del modello. Tra gli esemplari esposti figurano la Vespa 98 MP6L, la 125 V31T resa celebre da “Vacanze Romane”, la 150 GS, la 180 Rally, la PX prima serie, la 50 Revival, la Vespa Elettrica e la recente GTS 310 80th.
L’arte incontra le due ruote
Uno spazio speciale è dedicato a Mimmo Rotella, protagonista dell’arte italiana del secondo dopoguerra, le cui opere dialogano con fotografie e materiali pubblicitari. Un ulteriore tassello per raccontare come la Vespa sia diventata non solo un mezzo di mobilità, ma anche una presenza stabile nell’immaginario artistico e culturale internazionale. L’ingresso costa 18 euro per gli adulti, 15 euro per ragazzi 18-25 anni e over 65, 8 euro da 6 a 17 anni, per tutti più un euro di prevendita. Per ulteriori informazioni e per l’acquisto dei biglietti consultare il sito ufficiale del Mauto.


