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L’unica di questo colore
L’esemplare in questione, oltre ad aver percorso solo 3.758 miglia (poco più di 6.000 km), ha qualcosa che lo rende unico, ovvero la carrozzeria verniciata di Rosso Dino, una tinta speciale ordinata su richiesta e con la quale è uscita direttamente dalla fabbrica. Basta questo per trasformare un’auto da sogno in un pezzo irripetibile, dove la presenza del set completo di valigie fornito dalla Casa e di tutta la documentazione diventano particolari quasi irrilevanti. Nel dicembre 2024 la vettura è stata sottoposta a un importante intervento di manutenzione presso Ferrari Newport Beach, che ha comportato la sostituzione di entrambe le pompe del carburante, la riparazione dei sensori di posizione degli alberi a camme e l’installazione di una nuova batteria e di un nuovo treno di pneumatici. Un’operazione da oltre 36 mila dollari, tasse e manodopera comprese.
In pochi mesi il valore è aumentato di 2 milioni di dollari
L’auto ha sempre vissuto negli Stati Uniti, con la concessionaria Ferrari of San Diego che si occupò di consegnarla al primo proprietario. Non è dato sapere quanti siano stati in totale, ma è curioso notare che solo pochi mesi fa, a gennaio, questa Enzo era stata messa all’asta durante l’evento di Mecum Auction a Kissimmee in Florida, finendo per essere battuta a 11 milioni e 110 mila dollari. Evidentemente, il proprietario ha fiutato il trend di rivalutazione di questo modello e ha scelto la piattaforma duPont REGISTRY Live che gli ha permesso di ottenere la cifra di 13 milioni e 18 mila 950 dollari, con un guadagno del 17 per cento e la soddisfazione di due record. Il primo è quello di automobile più costosa mai venduta attraverso un’asta esclusivamente online, e il secondo è quello della prima transazione digitale a superare la soglia degli otto zeri.
Il record precedente
La cifra ha più che raddoppiato il precedente record detenuto da una Ferrari LaFerrari Aperta, aggiudicata nel 2022 su Bring a Trailer per 5,36 milioni di dollari, ma ancora più significativo è il fatto che la Enzo sia stata proposta senza prezzo di riserva, una scelta che testimonia la fiducia riposta da una piattaforma giovanissima – è stata lanciata a novembre 2025 – nel valore del modello. L’exploit di questa Enzo però non ha sorpreso più di tanto gli addetti ai lavori, in quanto questo modello è nel pieno della più importante rivalutazione della sua storia.
Il momento d’oro della Enzo
Dall’inizio dell’anno, infatti, un esemplare di color Giallo Modena proveniente dalla Bachman Collection è stato venduto, sempre a Mecum Kissimmee, per 17 milioni e 875 mila dollari, e un altro a 15 milioni e 185 mila dollari, da Broad Arrow ad Amelia Island. La “Rosso Dino” quindi, con questa aggiudicazione, si colloca oggi al terzo posto assoluto tra le Ferrari Enzo più costose mai vendute all’asta e testimonia un trend impressionante per la Enzo, se si pensa che fino al 2024 i valori massimi spuntati all’asta erano dell’ordine dei 5 milioni e mezzo di euro. Numeri che fanno impallidire il mercato azionario e raccontano molto più del valore di un singolo esemplare. Per comprendere davvero il fenomeno occorre infatti guardare non soltanto all’unicità della Rosso Dino, ma anche alla storia della Enzo, alla sua rarità produttiva, al significato tecnico che riveste nella genealogia delle supercar di Maranello e, perché no, anche solo al nome che porta. O forse è solo una questione generazionale: i collezionisti di oggi sono sempre più giovani e il mercato si sposta di conseguenza, tanto che un mito come la F40 ormai raramente tocca vette superiori ai 6 milioni di euro. Insomma, stiamo assistendo a una vera e propria ridefinizione dei miti.


