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Gli altri vincitori
Nella categoria Legend (1966-2000) il primo posto è stato conquistato da Dario Converso e Federica Ameglio su Lancia Fulvia Montecarlo del 1972, davanti alla De Tomaso Pantera del 1973 di Malaguti e Urlo e alla Porsche 911 (993) del 1994 di Galgano e Montani. Nel Rendez-Vous (il tributo riservato alle supercar moderne) ha vinto l’equipaggio Monaco padre e figlio su Ferrari 458 Spider del 2012, seguiti da due equipaggi Porsche, Destefanis su 992 4S e Manzoni-Mandelli su 992 GT3 Touring. La Coppa delle Dame, invece, è andata a Maria Ines Tajana e al vicedirettore di Ruoteclassiche, Laura Confalonieri, su un’Alfa Romeo 1600 Spider del 1966.
Il tracciato, quello vero
Per festeggiare il 120° anniversario dalla prima edizione – siamo nel 1906, i gentleman driver milanesi non avevano ancora contezza che stavano inventando la corsa automobilistica più antica d’Italia – gli organizzatori hanno scelto di ripristinare il percorso lineare originale: da Monza a Sanremo via Acqui Terme, senza rientro a Milano. Quasi settecento chilometri attraverso Piemonte e Liguria, con numerose prove nell’entroterra ligure, su alcuni tratti spettacolari, anche molto impegnative sul fronte del cronografo, tra cui le speciali del Colle d’Oggia, a fare la selezione vera.
Parterre da sogno
Sul percorso si sono misurati, tra gli altri, modelli da sogno come Bugatti T40 Grand Sport, Alfa Romeo Giulia TZ1, De Tomaso Pantera, Dino 246 GT, proprio come nel lontano 1906 quando le vetture hanno calcato queste strade per la prima volta, dando vita a questa manifestazione che nonostante il passare del tempo riserva ancora tante emozioni. Al loro fianco, tra le vetture contemporanee, una folta rappresentanza di Porsche e Ferrari.


