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Renault protagonista
Organizzat0 dal Club Les 3A, un’associazione di volontari appassionati, Epoq’auto è nato come evento locale nel 2014, ma negli anni è cresciuto diventando un punto di riferimento nel calendario delle manifestazioni dedicate alle auto storiche in Francia. Tra i temi principali dell’edizione 2025 spicca il grande tributo a uno dei marchi di “casa”, la Renault, con una mostra che celebra la Clio, la Renault 5 Turbo e gli anniversari di Renault 16, 10 (sessant’anni) e 30 quest’ultima lanciata nel 1975. Un percorso che racconta l’evoluzione tecnica e stilistica del costruttore, dalle berline familiari alle sportive da rally, con modelli come la R5 Turbo Cévennes e la R16 TX, simboli di un’epoca.
Regina del design
Una delle esposizioni più grandi è dedicata alla Citroën DS, icona di stile e tecnologia che celebra il 70° anniversario. L’allestimento mette in risalto la storia della “Déesse” con esemplari rari e versioni speciali, tra cui la DS 21 Pallas del generale Charles de Gaulle e una DS 21 del 1969 vincitrice del Rally di Monte Carlo. Colori vivaci e interni raffinati raccontano la genesi di un modello che ha ridefinito il concetto di comfort automobilistico. Saranno esposte undici vetture che ripercorreranno le tre principali epoche del modello e sveleranno l’evoluzione di questa vettura tra il 1955 e il 1975.
Ligier, 55 anni di corse
Epoqu’Auto rende omaggio anche ai 55 anni di Ligier, nome leggendario dell’automobilismo sportivo francese, con un’esposizione dei modelli più iconici. Guy Ligier inizia a costruire le proprie vetture nel 1970: prima prototipi sport, poi dal 1976 monoposto di Formula 1 prodotte ininterrottamente fino al 1996. Passato nelle mani dell’amico Jacques Nicolet, nel 2012 il marchio prosegue l’avventura sfornando altre auto da corsa ad alte prestazioni: dalla Formula 4 ai prototipi sportivi LMP2, passando per le GT.
Il pioniere tedesco
Un altro grande protagonista, ma questa volta “straniero”, della rassegna francese è Opel, tra i pionieri dell’industria automobilistica tedesca. Una storia che inizia nel 1862, ben lontano dalle quattro ruote, quando Adam Opel fondò un’azienda di macchine da cucire a Rüsselsheim, prima di diversificare la produzione nella produzione di biciclette e motociclette per approdare poi tempo dopo alle autovetture. Per ripercorrere questa saga industriale, il Club des 3A e l’Opel Classic Club de France raccontano oltre 125 anni di produzione presentando una ventina di modelli realizzati tra il 1930 e il 1995. Tra questi P1200, Manta, Super 6, Kapitän, Commodore, Rekord Olympia, GT e Kadett fino alla Calibra, emblemi di un marchio che ha saputo unire solidità tedesca e design accessibile.
Le più piccole
Tra le tante curiosità spicca una sezione dedicata alle microcar, piccole vetture che hanno vissuto la loro epoca d’oro dopo la Seconda Guerra mondiale per rispondere alle esigenze di una mobilità più a buon mercato rispetto ai prezzi delle auto convenzionali. Ma la loro storia inizia già nel 1896, quando Léon Bollée commercializzò un triciclo a motore progettato dal fratello Amédée. Leggeri, a volte venduti in kit, guadagnarono rapidamente popolarità in Francia grazie a produttori come Peugeot, Chausson, Velam, Vallée, Voisin e Avolette. In mostra a Epoqu’Auto 2025, in un’area di 400 m² una trentina di esemplari, tra cui una Isetta, la mitica Vespa 400, prodotta in Francia nonostante le sue origini italiane. Esemplari rari che testimoniano l’ingegno applicato al minimalismo meccanico.
Autobotti e ambulanze
In collaborazione con il Museo dei vigili del fuoco di Lione-Rhône, la fiera presenta una selezione di veicoli storici anticendio e di soccorso. In particolare, si potranno ammirare un’autocisterna Sinpar Castor del 1965, un’autopompa Berliet GAK 17 del 1960 un’ambulanza Peugeot 203 del 1956, un’autopompa Vermorel (1910) e la Delaunay Belleville MF6 del 1923 protagonista della locandina della manifestazione.
Un tuffo nel dopoguerra
Per gli appassionati di storia, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione un’intera area è dedicata ai veicoli militari e ai mezzi utilizzati durante la ricostruzione, tra i quali il Pacific M26, un imponente veicolo di recupero da 22 tonnellate utilizzato per trainare carri armati, la Kettenkrad, una motocicletta cingolata tedesca per tutti i terreni e il furgone Renault Monaquatre (1933), simbolo del ritorno alla vita nei villaggi liberati. L’esposizione include mezzi in divisa, come Diamond T, Renault UE, M8 Greyhound, i veicoli da trasporto GMC e Citroën C6 Kégresse, ma anche mezzi civili come Citroën C4 e U23, Rosalie e Talbot.
Il rally in primo piano
La passione per i rally trova spazio con un’area interamente dedicata alla Peugeot 205 Turbo 16, protagonista della scena anni Ottanta. Si potranno ammirare cinque modelli da corsa iconici, tutti provenienti dalle collezioni del Musée de l’Aventure Peugeot di Sochaux, tra i quali la 205 T16 Evo 1 Rallye (la vettura con cui Ari Vatanen vinse il rally di Sanremo e quello britannico nel 1984), la 205 T16 Evo 2 Rallye con cui Juha Kankkunen ottenne il secondo posto nel leggendario Rally dei 1000 Laghi nel 1986, e la 205 T16 Grand Raid Camel vincitrice della Dakar nel 1987 guidata da Ari Vatanen. Ospiti d’onore i piloti Bruno Saby, Jean-Claude Andruet, Françoise Conconi e Philippe Wambergue, che condivideranno aneddoti e ricordi della loro carriera.
Supercar e rarità
Le supercar tornano a stupire con una selezione di modelli d’eccezione, alcuni provenienti dal museo dell’automobile di Coligny, ma la maggior parte di proprietà di privati: Ferrari F40 (1995), Bugatti EB110 GT (1995), Ford GT ’67 Heritage Edition (2018), Maserati MC12 (2005), Lamborghini Diablo VT (1995), Gumpert Apollo (2008), Jaguar XJ 220 (1997), Koenigsegg Agera R (2011), McLaren Senna (2019), Mercedes-Benz CLK GTR GT1 (1997), Pagani Huayra (2014), Venturi 400 Trophy (1994), Porsche Carrera GT (2005) che hanno segnato gli anni d’oro della velocità. A completare la rassegna, dieci veicoli scelti per unicità tecnica o storica, dalla Audibert & Lavirotte 4 Posti (1898) alla Koenigsegg Agera R, dal carro armato Renault Eu (1942) alla Opel Manta 400 Gruppo B (1983).
Le aste: tre giorni di emozioni
Le vendite all’incanto curate dalla maison Osenat, che festeggia 50 anni di attività, sono tra i momenti più attesi. Venerdì 7 novembre (ore 18) si svolgerà un’asta di moto d’epoca, con la vendita di una rara Honda RC30 del 1988. Il giorno successivo (alle ore 15) sarà la volta delle youngtimer, con 30 modelli tra cui Renault 5 Turbo gruppo 4 Cévennes (1980), Porsche 911 964 RS e Citroën ID19 Normale (1960). Infine, domenica (ore 14), le auto da collezione, con un lotto di 77 vetture tra cui la rarissima Helica Sport, una Ferrari Testarossa del 1991 e una Rolls-Royce Silver Wraith del 1949.
Le due ruote
Non poteva mancare un vasto spazio dedicato agli amanti delle due ruote d’antan: in primo piano Fantic Motor, marchio italiano simbolo dell’enduro, del motocross e del trial, con il supporto del Fantic Club France esporrà 25 moto degli anni 70 e 80 , con cilindrate che vanno da 50 a 240 cm3, tra le quali la 125 XMF, campionessa francese di enduro nel 1981. Accanto a queste una trentina di moto da competizione degli anni 70 in rappresentanza dei marchi Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki.
I club e il cuore del salone
Con oltre 180 club presenti, Epoqu’Auto riafferma la sua vocazione di salone “vissuto” dagli appassionati. Tra gli stand più attesi quelli dei club Peugeot e Citroën, che per il 2025 propongono numerose novità: la Peugeot 504 Coupé, la 205 GTI, la Citroën GS e la CX Prestige saranno protagoniste di esposizioni tematiche dedicate all’evoluzione del comfort e del design francese. Accanto ai club, commercianti e restauratori offrono un vasto panorama di ricambi, accessori, memorabilia e veicoli restaurati.
Conferenze e incontri
Organizzate dalla Fédération Française des Véhicules d’Époque (FFVE) e dal Club des 3A, i tre giorni del salone saranno scanditi da conferenze che affronteranno temi tecnici, sociali e storici: i visitatori potranno assistere a dibattiti sull’epopea dei costruttori Ligier, Peugeot e Mieusset, sul ruolo delle donne nell’automobilismo e un omaggio a Louis Rosier, vincitore della 24 Ore di Le Mans 75 anni fa.
Come arrivare
Epoqu’Auto è ospitato nel quartiere fieristico di Lione (Parc International des Expositions de Lyon, Boulevard de l’Europe, Chassieu), a pochi chilometri dal centro cittadino (collegato dalla linea D della metropolitana fino a Grange Blanche e poi tram T5), facilmente raggiungibile con vari mezzi di trasporto.
– In aereo: l’aeroporto di riferimento è Lyon-Saint Exupéry, ben collegato con voli nazionali e internazionali. Dallo scalo sono disponibili taxi, navette o mezzi pubblici fino all’area di Eurexpo.
– In auto: percorrendo l’autostrada A43 verso Lione uscire a “Chaponnay/Eurexpo” e seguire le indicazioni per il Parc des Expositions. Sono disponibili ampi parcheggi, con entrate Nord, Ovest e Sud, e un servizio navetta per i visitatori.
– In treno: chi arriva in treno può scendere alle stazioni principali della città come Part-Dieu o Perrache, poi utilizzare i tram, bus o mezzi urbani che collegano al polo fieristico di Eurexpo (rispettivamente tram T3 fino a Vaulx-en-Velin La Soie + autobus 100 Direct Eurexpo e tram T2 fino a Grange Blanche, quindi il tram T5).
ono disponibili ampi parcheggi e un servizio navetta per i visitatori.
Biglietti e tariffe
Il salone è aperto da venerdì 7 a domenica 9 novembre, dalle 9 alle 19 (domenica fino alle 18). I biglietti sono acquistabili online o in loco: 18 euro intero, 14 euro ridotto (giovani dai 12 ai 18 anni, invalidi e studenti fino a 25 anni), gratuito per i disabili e i minori di 12 anni. È disponibile anche un biglietto comulativo per i due giornial prezzo di 30 euro. Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale di Epoq’Auto.


