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Carretti a pedali e camion a sei ruote
Il padiglione 31 è un po’ defilato, ma sarebbe un errore sottovalutarlo, se non altro perché lo stand Anas è molto interessante per ripercorrere un secolo di storia dell’azienda e del nostro Paese. Il più anziano del gruppo è un triciclo degli anni Trenta, erede diretto del carretto a mano citato già nel regolamento di servizio del 1922 e fa un certo effetto vederlo affiancato a un vero gigante della strada, ovvero l’autocarro G.M.C. CCKW 6×6, un veicolo militare americano della Seconda Guerra Mondiale riconvertito a uso civile – o meglio, lavoro – per il trasporto di materiali e la manutenzione invernale, ma spesso utilizzato anche come spazzaneve. Il motore è un 6 cilindri benzina di 4.416 cm3 con 91,5 CV.
Moto Guzzi protagonista
Degli anni Cinquanta è la Moto Guzzi Motocarro Ercolino, simbolo dell’evoluzione del triciclo con cassone, utilizzato dai cantonieri addetti alla manutenzione quotidiana delle strade. Sempre Moto Guzzi è anche il mezzo a due ruote che voleva combinare i vantaggi di una moto a ruote alte con quelli di uno scooter, spinto dallo stesso motore della Ercolino, ovvero un monocilindrico di 192 cm3 (anche se in precedenza era stato commercializzato sia in versione 160 e poi 175 cm3). Si tratta della Galletto, fedele compagno dei cantonieri nelle attività di controllo e presidio, apprezzato per l’agilità e la versatilità, doti che si ritrovano anche in un altro mezzo ampiamente utilizzato a partire dagli anni 50: la Fiat Campagnola.
In fuoristrada e in mezzo alla neve
Qui rappresentata da un esemplare del 1960, in versione 1102 B – ovvero equipaggiato con il motore diesel di 1.9 litri modello 305D da 47 CV – è stata infatti fondamentale in tutte le principali opere pubbliche realizzate nel nostro Paese, offrendo ai compartimenti della viabilità, la possibilità di affrontare i sentieri più impervi, mentre si gettavano le arcate di un ponte, si ultimava una diga o si completava un raccordo autostradale. A rappresentare invece l’attività di manutenzione e cura della viabilità stradale c’è un Mercedes-Benz Unimog 411.110 del 1963 con turbina fresaneve OMER utilizzato per liberare le strade di montagna proiettando la neve a distanza.
Piccola, ma insostituibile
Chiude la rassegna un mezzo che suscita tenerezza: l’Autobianchi Giardiniera del 1977, ultimo anno di produzione. Anch’essa utilizzata dai cantonieri per la sorveglianza e la manutenzione della rete nazionale, quel che le difettava in prestazioni, lo recuperava dal punto di vista della compattezza, robustezza e praticità, diventando uno dei simboli dell’Anas, utilizzata in numerosi contesti di lavoro. Grazie al portellone e al vano di carico sufficiente per il trasporto di segnaletica e attrezzature, è stata una preziosa alleata e giustamente, viene celebrata nei giorni della rassegna bolognese.


