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L’ascesa al vertice
Grazie al motore centrale turbo da 1.775 cm³ a 16 valvole da 350 CV (fino a 560 CV nella versione Evo 2), alla trazione integrale, al telaio di acciaio e fibra di carbonio e all’equilibrata distribuzione dei pesi, la Peugeot 205 Turbo 16 si impose subito come una delle avversarie più temibili. Il debutto avvenne al Tour de Corse del 1984, dove Ari Vatanen dominò la gara prima del ritiro. La stagione 1985 vide la conquista della Peugeot del titolo mondiale Costruttori, con sette vittorie su dieci gare.
Ultimo atto di un’era
Il Mondiale 1986 si aprì con la sfida tra Lancia e Peugeot, protagoniste di un confronto serrato. Il Tour de Corse fu però teatro dell’evento che segnò la stagione, ovvero l’incidente che costò la vita a Henri Toivonen e Sergio Cresto sulla Delta S4, con il campionato che proseguì tra decisioni controverse e colpi di scena. Al Rally di Sanremo, poi, la squalifica delle Peugeot 205 Turbo 16 per presunte irregolarità alle minigonne sembrò ribaltare la classifica, ma al RAC Rally la Casa francese presentò ricorso e la decisione finale portò all’annullamento della squalifica, con la conseguente riassegnazione del titolo piloti e alla proclamazione di Juha Kankkunen come Campione del Mondo, consegnando alla Casa del Leone il secondo titolo Costruttori consecutivo. Il Mondiale 1986 rappresentò così il capitolo finale del Gruppo B, la conclusione di un’epoca estrema che non tornerà più.


