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Aperta al pubblico
Per la prima volta aperta al pubblico, l’edizione 2025 ha visto gli scafi radunarsi in centro lago prima di solcare le acque fino a Cernobbio e approdare ai pontili privati dell’hotel. Cinque rarità dal Museo della Barca Lariana hanno raccontato il legame tra nautica e automobilismo: dal Laura I, racer dei Cantieri Guido Abbate con motore V8 “marinizzato” dell’Alfetta 159 di Fangio, al monoscafo Glauco del 1933 con motore Alfa Romeo 6C 1750, fino al Fortunato dei Cantieri Taroni (1923), tra i primi a trainare sciatori d’acqua. Completavano la selezione la lancia Dulcilinea (1920) e lo sportivissimo 007 del 1964, firmato Giacomo Colombo.
Una lunga tradizione nautica
La manifestazione conferma il legame con le Riunioni Motonautiche degli anni 20, promosse da Gabriele D’Annunzio, e mira a valorizzare l’eccellenza tecnica e culturale della motonautica sul Lago di Como. ASDEC custodisce l’eredità del Regio Erice Club Motonautico, mentre il Museo della Barca Lariana conserva e racconta la storia dei natanti, esponendoli nel giardino di Villa d’Este, cuore pulsante delle manifestazioni motonautiche.
Oltre 150 ospiti hanno partecipato all’evento, con 47 persone a bordo di una quindicina d’imbarcazioni straordinarie, dai modelli più rari ai classici intramontabili: la storica lancia Postalino del 1917 dei cantieri Camper & Nicholsons, il runabout Timossi del 1963, il Colombo Pucci III, gran turismo del dopoguerra (gemello dello 007 di cui poc’anzi), un taxi boat veneziano in stile liberty, il Chris Craft Given-in, tender della barca reale inglese e il vaporino Angelo del 1905, per menzionarne alcuni.
Tre premi speciali
La giornata è stata introdotta da Marco Biondi, segretario generale di ASDEC, e da Matteo Cristina, CFO & HR Director del Gruppo Villa d’Este, che ha presentato la nuova Coppa Villa d’Este, trofeo pensato per rinverdire una tradizione storica. Ferdinando Zanoletti, presidente del Museo Barca Lariana, ha tracciato il contesto storico e il mondo della navigazione, mentre Maria Gasparella, direttrice Sales & Marketing, ha consegnato i premi conferiti a Gianni Gini con il vaporino Angelo, l’imbarcazione più antica presente, a Marco Bernocchi con Mami, la barca tramandata da più tempo (63 anni) in famiglia, e a Patrick Droulers con il Tom Dooley per il miglior ormeggio.
Come le auto da collezione, anche questi natanti richiedono cura, documentazione e passione. Villa d’Este Style Vintage Yachting non è solo una parata di bellezza: è una dichiarazione d’amore al passato tecnico e stilistico di un’Italia che sapeva stupire, anche sull’acqua.


